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… di padre … in figlio

Mostra Collettiva di foto, disegni, pittura a olio e oggetti
_giacomo del basso _luigi del basso _giorgio del basso

7 luglio - 12 luglio 2003
Inaugurazione: lunedì 7 luglio alle ore 18.30
Aperto: ore 16.30/20.00 tranne venerdì_sabato_festivi

Circolo Culturale Bertolt Brecht
Via Padova, 61_20127 Milano
Tel/fax_02 26820454
bertoltbrecht@tin.it


Giacomo Del Basso



Luigi Del Basso
  Giorgio Del Basso

Luigi Del Basso (Pinzano al Tagliamento 1911 - Milano 2000) emigra all'età di quindici anni dal Friuli a Milano. Di giorno lavora come garzone, di sera frequenta la scuola Cardinal Ferrari dove ottiene il diploma di decoratore. In quegli anni nasce la sua passione per la pittura. Verso la fine degli anni venti realizza un autoritratto dal titolo "autoritratto con cravatta rossa". Sono gli anni del fascismo.
Una sera, con un amico, passeggia per le vie di Milano indossando provocatoriamente una cravatta rossa. Vengono notati da un militante fascista che intima loro di togliersi la cravatta. Un gruppo di persone assiste alla scena. In principio si rifiutano, poi visto che la situazione sta degenerando in rissa, con rabbia, la tolgono entrambi.
Nei giorni successivi Luigi realizza l'opera in questione.

Giorgio Del Basso (Milano 1961) si occupa da parecchi anni di scultura e più recentemente di fotografia.
In occasione di questo progetto vuole realizzare una mostra che racconti il comune sentire di padre e figlio e che evidenzi le affinità tra il ventennio e la situazione politica attuale, che definisce "Fascismo Mediatico", in cui l'olio di ricino viene somministrato attraverso i mass media.
In questa mostra presenta una serie di lavori fotografici tratti da film, telegiornali, riviste in cui denuncia, la pratica della pena di morte, usata sia allora (Sacco e Vanzetti) come oggi (Darek Rocco Barnabei), i metodi usati dalla polizia durante il G8 a Genova, ironizza su personaggi popolari vicini al potere e tratta il problema dell'immigrazione di ieri e di oggi e della recente guerra in Iraq.

Luigi Del Basso parte per la guerra d'Africa nel '40 e torna in Italia solo del 1947.
Italia che trova è un paese ferito dall'occupazione nazista e dalla guerra civile.
Il tubo tagliato e ricucito (Lucido Concetto # 62), che fa parte di un progetto di ricerca iniziato nel '92, simboleggia quella ferita.

"La mostra intende essere motivo di riflessione su alcune tematiche che non hanno epoca né periodo storico, che possono coinvolgere le generazioni di oggi, come hanno coinvolto e sconvolto quelle del passato. Alcune immagini sono forti, ma raccontano momenti e aspetti reali, di una società che purtroppo, ieri come oggi si presenta ancora troppo volte violenta, amara e cruenta. Come sempre, possiamo coprirci gli occhi per non vedere, oppure possiamo trovare il coraggio di guardare in faccia anche questa realtà."